Pubblicato da: voidmonk | febbraio 3, 2012

rapporto 1363/1 (la musica dei nativi)

siamo riusciti, negli scorsi giorni, ad inviare qualche rapporto tramite i normali canali di trasmissione, tuttavia la trasmittente si è di nuovo guastata. il protocollo di missione è integro. nulla da segnalare.

DIARIO

per tutto questo tempo abbiamo cercato di ascoltare la musica dei nativi. hanno una meravigliosa varietà di generi musicali, molti dei quali basati su principi armonici niente affatto banali. tuttavia all’ orecchio umano ed umanoide delle persone presenti nella biobolla la musica è quasi sempre risultata in qualche modo “piatta” ed in alcuni casi  ”stonata”. avendo tempo libero abbiamo fatto una ricerca scoprendo alla fine la ragione di questa difformità di gusti. la maggior parte della musica moderna e  storica dei nativi è basata su una scala di tipo dodecatonale uniforme, e cioè divide l’ ottava in dodici semitoni di uguale ampiezza, mentre come è noto la musica che siamo abituati ad ascoltare è quasi sempre formata da un insieme di differenti settaggi di scale. il JinQin , lo strumento che sono più abituato a suonare, usa un insieme di almeno tre tipi di divisione (dodicesimi, ventiquattresimi e diciannovesimi) oltre agli armonici sovratonali basati su proporzioni di lunghezza delle corde. i nativi potrebbero chiamare questo tipo di musica “musica microtonale”. in effetti, indagando bene, essi sono perfettamente coscienti che il loro tipo di divisione non rispecchia il gusto normale dell’ orecchio umano ed umanoide e che l’ uso di altri tipi di divisione (quella in diciannovesimi, per esempio) porterebbe avere degli indubbi vantaggi estetici ed espressivi. tuttavia è raro trovare composizioni di tale tipo nel loro background “classico” . infatti solo alcuni tipi di musica di tipo “arabo” , “turco” e “cinese” (nomi dati in base alla nazionalità culturale di tale musica) possono dirsi eseguite secondo concetti estetici che potrebbero essere a noi quasi familiari. per il resto la gran parte della musica “colta” non rispecchia questi canoni o , se li rispecchia (come nel caso del cosiddetto “blues” ) l’ ascoltatore non pare minimamente accorgersene ed il compositore sembra usare queste caratteristiche solo in maniera casuale o quasi.

questa analisi è il risultato di una attenta indagine dell’ equipaggio.

con tutto questo ancora non siamo riusciti a spiegarci il fenomeno dei nativi che acquistano i Compact Disc di un certo Brian Adams.

questo pianeta è indubbiamente pieno di misteri.

fine rapporto 1363/1

tenente colonnello Raal Barakhot , matricola 157215 marina Titaniana corpo esploratori.

 

Pubblicato da: voidmonk | gennaio 30, 2012

rapporto 1359/1 (carote blu)

Protocollo missione integro premesse le difficoltà nel trasmettere che da ora in poi saranno intese come dato di fatto nei successivi rapporti. si segnala che per un errore di impostazione del processo idroponico si è ottenuta una sostituzione di carotenoidi con antocianine nella coltivazione della specie Daucus Carota (carota comune) . la conseguenza è stata una raccolta di carote dal colore blu intenso , che hanno un elevato apporto di acido folico ma mantengono sostanzialmente invariate le altre proprietà organolettiche. i dettagli tecnici saranno trasmessi in frequenza-blog insieme alle  normali informazioni di missione. l’ equipaggio propone di riservare una parte delle coltivazioni a questo genere di esperimenti. approvo . niente altro da segnalare.

DIARIO

evidentemente oggi è il giorno delle carote blu. Lampas , uno degli umanoidi, ha per sbaglio immesso nelle coltivazioni idroponiche di carote antocianine invece di carotenoidi. i carotenoidi sono le sostanze chimiche che danno alle carote il colore arancio, mentre gli antociani originano il colore violetto e blu di alcuni frutti, fiori e piante. il calcolatore di controllo non ha posto obiezioni di sorta perchè il processo non avrebbe portato alla crescita di piante dannose per gli organismi umani ed umanoidi. Così ci mangeremo carote blu per qualche giorno. un bel blu carico, per altro. ci siamo un pò consultati e abbiamo deciso di riservare una parte delle coltivazioni a questo genere di esperimenti, che in fondo non servono a molto, ma ci tengono occupati. il problema principale della gente che sta in una biobolla è la noia. l’ episodio lo voglio raccontare anche perchè magari, qualcuno sta leggendo questo diario. Appena finito il mio turno di sonno, come al solito, ho fatto un giro della biobolla. Lampas era indaffarato a controllare alcuni dati sulle coltivazioni. sembrava nervoso ma lì per lì non gli ho dato peso. mi sono avvicinato agli scaffali ed ho visto quella roba blu. allora ne ho presa una e ho attirato la sua attenzione nella maniera più educata possibile. ho detto:

-Lampas, che diamine è questa robaccia?!?!-

-carote blu- ha risposto lui un pò spaventato

-prego?!?!- ho detto io

-sembra che io abbia fatto un errore nei settaggi delle biocoltivazioni di carote ….. ma non sono velenose……-

-voglio sperarlo, perchè il primo a provare uno stufato di questa roba sarai tu!-

-certo Tenente, non si preoccupi Tenente…..io….sicuramente non è roba standard ma vedrà che sono buone….-

-vabbeh, se dici che non fanno male mi fido ….. non si può fare niente ?-

-ehm…..sono quasi sicuro che con qualche aggiunta potrebbero essere accettabili…..-

-per esempio cosa ci metteresti?-

e lui :- una cravatta marrone?-

dopo cinque minuti, attirata dalle mie urla , che devo dire erano comunque sotto il limite della soglia di danneggiamento uditivo, entrava il nostro ingegnere capo Farida. lì per lì non riusciva a capire perchè fossi tanto arrabbiato, poi guardando quello che avevo in mano ha detto:

-non sapevo che a bordo avessimo anche carote per puffi!-

ci siamo ammutoliti guardandola in maniera interrogativa

-beh- ha detto lei – le carote mica le ho fatte io….-

-sì, beh, io volevo sapere cosa sono questi “puffi”- ho detto

-ah, sono dei piccoli umanoidi blu, li ho visti nelle trasmissioni di “sopra”, sono cartoni animati. ho visto quella roba e ho subito pensato alla cosa più ovvia- ha detto sorridendo.

-lasciamo perdere- ho detto io -tu sei il mio secondo, che ne facciamo?- le ho chiesto

-ci mettiamo un paio di calzini gialli?-

giuro che per la prima volta ho seriamente considerato l’ omicidio di un ingegnere capo e per di più femmina-umanoide.

dopo una tranquillissima lezione (comunque sotto i 130 decibel) su come ci si rapporta con i superiori, abbiamo deciso di riunire l’ equipaggio e far presente che avrebbero dovuto mangiare carote blu. non c’ era entusiasmo nell’ aria. però alla fine ne è uscita la buona idea di riservare una parte della coltivazione ad esperimenti di ibridazione e cambio morfologico delle specie. almeno i prossimi errori di Lampas avranno uno scopo . vista la lieve insubordinazione ho punito lui e Farida in modo esemplare. dovranno indossare per una settimana cravatta marrone e calzini gialli.

fine rapporto 1359/1

tenente colonnello Raal Barakhot , matricola 157215 marina Titaniana corpo esploratori.

Pubblicato da: voidmonk | gennaio 29, 2012

rapporto 1358/1

i danni alla biobolla sono stati prontamente riparati. tuttora rimane impossibile trasmettere . il protocollo missione è integro ,nulla di rilevante da segnalare.

DIARIO

dopo un ciclo di sonno abbiamo riparato i danni minori , la cosa più difficile è stato riportare la biobolla ad un equilibrio di temperatura ottimale. ho sentito un sacco di volte dire che una biobolla è un’ idea semplice , un semplice ambiente sigillato che assorbe energia e la rilascia mantenendo un equilibrio perfetto . Semplice un accidente. la temperatura si alza troppo? spegni subito tutto e muoviti e respira il meno possibile! la temperatura scende? tutti a far ginnastica! il problema ed il bello della biobolla, per come la vedo io, è che chi ci vive dentro è parte integrante del sistema. ogni cosa che fai deve essere programmata e preventivata, la tua vita diventa regolare quasi quanto quella di un lavoratore meccanico. Sì, certo, hai un bel pò di libertà, che però immediatamente decade appena qualche cosa va storto. almeno le culture idroponiche e  para-biologiche ti permettono di avere cibo sempre fresco. Comunque non mi abituerò mai a mangiare carne coltivata in vasca; il sapore è sicuramente migliore di quella allevata e sì, certo, non si ammazzano animali, ma pensare che è stata fatta da colonie di batteri specializzati mi mette a disagio.

intanto dalla superficie continuiamo a captare trasmissioni. deve essere un mondo assurdo, quello di sopra. sembra che ancora contino le appartenenze sociali e persino , in alcuni casi, il colore della pelle!  sembra che alcuni dei tanti governi di questo pianeta siano impegnati a rimediare agli errori della politica economica che li ha accompagnati per decenni, ma da qui è chiaro come il sole che non hanno idea di come fare senza cambiare il sistema in modo totale. sono ancora chiusi nel loro guscio, la ricerca scientifica è ancora legata ai problemi finanziari, l’ esplorazione spaziale è a zero, la gestione economica non ha progettualità che vada oltre qualche hanno di vita di chi la regola. mi domando come hanno fatto a sopravvivere così a lungo. L’ Uno ne sa di più . cosa faranno quando si accorgeranno che tra qualche anno non avranno spazio sufficiente per sopravvivere? sembra che i problemi li tocchino solo quando se li trovano davanti, ed è ovvio che in quel momento ci sono già dentro fino al collo.

Sierra, una delle mie umanoidi, sembra che sia molto empatica verso queste persone . a volte guardiamo insieme qualche programma di superficie e lei scuote la testa sconsolata, poi mi guarda con gli occhi lucidi e io non posso far altro che sollevare le spalle. da qui non possiamo fare veramente nulla. Posso solo suonarle qualche cosa con il JiinQin per metterla di buon umore, ma mi pare poco.

fine rapporto 1358/1

tenente colonnello Raal Barakhot , matricola 157215 marina Titaniana corpo esploratori.

Pubblicato da: voidmonk | gennaio 29, 2012

rapporto 1357/1

mi trovo costretto a compilare rapporto tramite questo blog perchè, come è noto a questo comando, la ricetrasmittente della biobolla ha improvvisamente cessato ogni possibilità di trasmissione circa 36 ore fa in seguito ad un terremoto le cui onde hanno investito la biobolla stessa causando qualche danno , il maggiore dei quali è appunto l’ impossibilità di trasmettere alla base Titano .

questo l’ elenco dei danni minori: lieve deformazione strutturale; lieve spostamento degli scaffali di coltura idroponica; lieve abbassamento della tensione di energia; aumento di circa 1/150 di grado celsius dell’ ambiente sigillato della biobolla. Nessun danno ai lavoratori meccanici ne agli umanoidi.

per quanto riguarda il mezzo adottato per trasmettere si fa presente che difficilmente questo sarà identificato come una trasmissione transdimensionale standard, in quanto i nativi non hanno mezzo alcuno per captare questo tipo di trasmissione , il blog verrà inoltre identificato come un qualsiasi esperimento letterario di genere fantascientifico.

a seguito il mio diario personale.

DIARIO

di tutti i casini che potevano succedere oggi ci voleva proprio questo. vengo qua da un altro continuum spazio temporale, faccio di tutto per non farmi notare e poi per un cavolo di terremoto devo trasmettere via blog. Krotal aveva proprio ragione : fai in modo di pensare ad ogni evenienza , così sarai colto solo dall’ imprevedibile.
per fortuna a parte questo fastidio danni gravi non ce ne sono stati . se le culture idroponiche si fossero danneggiate sarebbe stato impossibile continuare a restare qua sotto , a 150 Km di profondità nella crosta terrestre. non voglio neanche pensare a cosa sarebbe successo se fossi stato costretto a rivelare l’ esistenza della biobolla ai nativi. sai che spasso “saluti a tutti, noi veniamo da Titano. No, non quello che conoscete voi, quello di un altro continuum spazio-temporale!”. Comunque per ora tutto bene, speriamo che questo maledetto pianeta non faccia altri scherzi.

fine rapporto 1357/1

tenente colonnello Raal Barakhot , matricola 157215 marina Titaniana corpo esploratori.

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